Venezia – Ci ha lasciati a 95 anni Gabriele Poci, per tutti “Bocia”, l’ultimo partigiano di Venezia. L’annuncio è arrivato dalla sezione Sette Martiri dell’Anpi, che da anni custodiva la sua testimonianza come un patrimonio vivo della città.
di Maria Laura Melis
L’ultimo partigiano
Giovanissimo, quasi un ragazzo che non aveva ancora finito di crescere, Poci lasciò la laguna insieme a due amici antifascisti per unirsi a un battaglione partigiano nei pressi di Vipacco, in Slovenia. Fu l’inizio della sua esperienza nella brigata “Fratelli Fontanot”, prima all’interno del VII Korpus sloveno, poi nella divisione d’assalto “Garibaldi-Natisone”. A causa della sua età, divenne una staffetta portaordini, incarico rischioso e vitale, sempre a contatto con il comando della brigata.
Nelle memorie pubblicate qualche anno fa, scriveva che quei mesi non hanno mai smesso di tornare a trovarlo: «Dal 1944-45 è trascorso molto, molto tempo… Succede infatti che spesso mi sveglio di soprassalto la notte dopo aver sognato di trovarmi tra i miei compagni in situazioni di estremo pericolo». I vivi e i morti, i volti e le fughe, le scelte che un ragazzo non dovrebbe mai dover fare: tutto restava nitido, anche nella vecchiaia.
Per chi lo ha conosciuto, Poci era indimenticabile non soltanto per ciò che raccontava, ma per come lo raccontava. Una voce capace di trasformare la memoria in presenza e con la quale cantava i brani della sua brigata come se il tempo non fosse mai passato.
Il funerale si terrà sabato 22 novembre, in forma privata, a Cornuda, in provincia di Treviso. Con lui se ne va l’ultimo testimone diretto della Resistenza veneziana, ma non la forza della sua storia, che continuerà a risuonare dove c’è ancora chi vuole ascoltarla.
Last modified: Novembre 19, 2025


