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Bilancio regionale senza Zaia: opposizioni in aula all’attacco, il governatore replica «Sceneggiata»

Venezi

Venezia (martedì, 30 settembre 2025) – Mattinata tesa a Venezia, nel palazzo del Consiglio regionale, dove oggi si discuteva e si votava l’esercizio provvisorio, lo strumento che permette alla macchina amministrativa di andare avanti fino all’approvazione del bilancio vero e proprio, previsto per il 2026. Un passaggio delicato che però ha visto un grande assente: il presidente Luca Zaia.

Di Maria Laura Melis

Il consiglio regionale

Mentre a Palazzo Ferro Fini i consiglieri dibattevano sul documento, Zaia teneva il suo consueto punto stampa a Palazzo Balbi, dedicato a nuovi finanziamenti per i palazzetti del ghiaccio. Una coincidenza che non è piaciuta alle opposizioni, già critiche per la scelta di rimandare il bilancio e costringere così la Regione a quattro mesi di esercizio provvisorio.

Diversi consiglieri di minoranza hanno deciso di presentarsi proprio al punto stampa, portando con sé cartelli ironici e protestando apertamente contro l’assenza del governatore. «La responsabilità politica del bilancio è sua», hanno accusato, «e invece costringe il Consiglio a votare un provvedimento temporaneo senza mai confrontarsi in aula. Sono cinque anni che lo aspettiamo in consiglio, e oggi era l’ultima occasione della legislatura».

Zaia, di fronte ai giornalisti, non ha evitato la replica: «Vi ho lasciato fare la sceneggiata, domani avrete i titoli sui giornali e una parte della vostra campagna elettorale è già fatta». Alle critiche, i consiglieri, tra cui Jonatan Montanariello (Pd), hanno ribattuto che non si tratta di visibilità ma della possibilità di un confronto politico diretto.

Sul piano tecnico, il presidente ha spiegato che l’esercizio provvisorio non è frutto di leggerezza, ma una conseguenza del calendario elettorale: con le elezioni fissate a novembre non ci sarebbero i tempi per approvare il bilancio entro fine anno. «Quando non si votava a novembre eravamo la prima regione d’Italia a chiudere i conti», ha ricordato. «Se ci avessero fatto votare a maggio, insieme al comune di Venezia, il bilancio sarebbe stato approvato. La stessa situazione si verifica anche in Puglia e in Campania, dove pure si andrà a votare a fine novembre».

Resta però il nodo politico: Zaia non ha chiarito perché scelga di non partecipare alle sedute consiliari, una prassi consolidata nel corso del suo mandato. La sua maggioranza solida gli ha finora garantito l’approvazione di ogni provvedimento, ma le opposizioni non intendono smettere di chiedere la sua presenza in aula, almeno quando si tratta di decisioni centrali come quelle sul bilancio.

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Last modified: Settembre 30, 2025
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