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Corteo record a Venezia e Mestre per la Palestina: ponte della Libertà bloccato per ore

Palestina

Venezia (venerdì, 3 ottobre 2025) – Oggi Venezia ha vissuto una giornata di protesta per la Palestina senza precedenti. Due cortei partiti in contemporanea, uno da campo Santa Margherita e l’altro dalla stazione di Mestre, si sono incontrati sul ponte della Libertà, il collegamento tra la città storica e la terraferma, paralizzando di fatto il traffico per ore.

Di Maria Laura Melis

Palestina: la protesta

La manifestazione, organizzata in contemporanea con iniziative analoghe in altre città italiane, ha richiamato tra le 20 e le 30 mila persone secondo le stime, in coincidenza con lo sciopero generale nazionale di 24 ore che ha coinvolto trasporti, aziende private e diversi servizi.

La mobilitazione nasce dopo l’intervento dell’esercito israeliano contro le barche della Global Sumud Flotilla, dirette a Gaza con aiuti umanitari. Per i promotori, l’obiettivo era portare solidarietà alla popolazione palestinese e al tempo stesso denunciare l’aumento delle spese militari, chiedendo invece investimenti in salari, pensioni, sanità e istruzione.

«Non è solo una manifestazione locale ma parte di un movimento globale», ha dichiarato Michele Valentini del centro sociale Rivolta, sottolineando il valore simbolico di fermare il ponte della Libertà, arteria fondamentale non solo per i pendolari ma anche per le merci.

Le reazioni

Le opinioni sul corteo sono state molto diverse. Per Gianfranco Bettin, consigliere comunale dei Verdi, la partecipazione dimostra una crescente consapevolezza: «In un mondo che sceglie la guerra, tutti stanno peggio. Venezia ha dato un segnale forte».

Il segretario della Cgil di Venezia, Daniele Giordano, ha parlato di «successo straordinario» che evidenzia il rifiuto dei cittadini verso le spese in armamenti. Di tutt’altro avviso il senatore Raffaele Speranzon (Fratelli d’Italia), che ha giudicato «indecente» bloccare il ponte e accusato i centri sociali di fomentare odio e intolleranza.

La protesta si è sentita anche nei luoghi di lavoro. Alta l’adesione allo sciopero, soprattutto nei settori metalmeccanico e del trasporto pubblico locale, con diverse aziende ferme e molti disagi negli spostamenti.

La giornata resterà come una delle più partecipate mobilitazioni degli ultimi anni a Venezia, capace di unire la voce di migliaia di persone su un tema internazionale che ha trovato spazio anche nel cuore della città lagunare.

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Last modified: Ottobre 3, 2025
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