Venezia (martedì, 9 settembre 2025) – Un luogo sospeso tra storia, natura e alta cucina. Così si presenta il nuovo ristorante “Da Lorenzo – Al Giardino segreto”, nato all’interno del Nh Collection Grand Hotel Palazzo dei Dogi di Venezia. La firma è quella dello chef argentino Paulo Airaudo, già insignito complessivamente di sei stelle Michelin, che porta la sua visione gastronomica in dialogo con la tradizione veneziana e con l’eredità di chi questo palazzo lo abitò secoli fa.
Di Maria Laura Melis
Un ristorante intimo nel cuore di Venezia
Il nome non è casuale. Da Lorenzo Patarol, appassionato botanico e collezionista del Seicento, proprietario del palazzo e autore di un Erbario oggi custodito al Museo di Storia Naturale, al suo giardino segreto che, ancora oggi, mantiene intatta l’autenticità di allora. Un’oasi verde affacciata sulla laguna, fatta di sentieri, alberi secolari e scorci silenziosi che hanno resistito tre secoli senza perdere fascino e natura rigogliosa.
Il ristorante è volutamente raccolto, infatti si contano solo 18 coperti, una sala essenziale ed elegante che lascia spazio all’esperienza del gusto. «Vogliamo offrire non solo agli ospiti dell’hotel ma anche a chi cerca un percorso gourmet diverso un punto di riferimento nuovo, intimo e senza tempo», spiega Raffaello Pinarello, cluster general manager dell’albergo.
Il Palazzo dei Dogi, completamente ristrutturato nel 2023, conserva la sua anima storica con soffitti alti, lampadari di vetro di Murano e dettagli che uniscono la raffinatezza della Serenissima al comfort contemporaneo. Attorno, il giardino mantiene ancora esemplari arborei dell’Ottocento, arricchendo di suggestioni ogni momento passato in questa cornice.
Due percorsi di degustazione tra Venezia e l’Argentina
La proposta culinaria segue due percorsi di degustazione, uno da undici portate e uno da sette, pensati come una narrazione dei sapori veneziani con incursioni argentine. Ogni piatto nasce da un lavoro minuzioso: «La carne e il pesce, prima della cottura, vengono trattati a lungo», racconta il restaurant manager Mauro De Martino. E lo conferma anche lo chef Paladino, che affianca Airaudo: «Un singolo piatto può arrivare a richiedere fino a venti passaggi».
Tra le preparazioni, alcuni richiami forti al territorio: il carciofo violetto di Sant’Erasmo in consommé, l’immancabile benvenuto con sarde in saor o risi e bisi, la coda di rospo con bagna càuda e asparago verde, fino al piccione con cipolla e funghi. Non mancano tocchi sorprendenti, come il pane servito con burro di Normandia mantecato modellato con i rilievi della Basilica di San Marco, o la granita al basilico che prepara al finale dolce con la piccola pasticceria.
Il percorso enologico è curato dalla sommelier Varvara Viarshynina, in stretta collaborazione con Airaudo. La carta spazia tra etichette italiane e internazionali, scelte per valorizzare ogni portata e creare un’esperienza sensoriale completa.
Un progetto speciale, non per tutti i giorni
“Da Lorenzo – Al Giardino segreto” è pensato come un’esperienza esclusiva, anche nei tempi di apertura. Il ristorante accoglie i suoi ospiti dal martedì al sabato, dalle 19 alle 21, solo su prenotazione. Per Airaudo si tratta di una sfida: «È un’opportunità unica, poter vivere una nuova avventura in una città magica come Venezia, in un luogo straordinario come questo palazzo e il suo giardino».
Un progetto che unisce passato e presente, in un angolo di Venezia che diventa al tempo stesso rifugio segreto e palcoscenico per un’esperienza gastronomica indimenticabile.
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