Venezia (martedì, 22 luglio 2025) — Nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 luglio, un furto ha scosso la tranquilla frazione di San Trovato, nel comune di Preganziol. Ignoti hanno violato i locali dell’asilo Giovanni XXIII, portando via un computer e un cellulare di proprietà della struttura. Sebbene il bottino non fosse di grande valore economico, il danno ha un peso ben più profondo: sono stati cancellati mesi di lavoro e creatività lasciati dalle insegnanti e dai piccoli, tanto che la comunità parla di “un colpo emotivo devastante”.
di Beatrice Giordo
Immediatamente dopo la scoperta, i Carabinieri della stazione di Mogliano Veneto si sono messi all’opera, avviando indagini e visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza. Il sindaco Elena Stocco ha fatto appello alla coscienza civile di chi ha commesso l’atto, invitando alla restituzione della refurtiva e ringraziando i militari per la loro tempestività.
Il furto ha suscitato indignazione non solo tra i genitori e gli insegnanti, ma in tutta la popolazione di Preganziol, da sempre legata alla vivacità e all’inclusività del servizio scolastico locale. Le polemiche hanno portato alla richiesta di una maggiore sicurezza per tutelare edifici pubblici sensibili come gli asili, spesso simbolo di fiducia e futuro per un’intera comunità.
Questo episodio solleva una questione più ampia: la necessità di rafforzare la presenza di telecamere, sistemi antifurto e controlli anche nelle frazioni più piccole. La scuola, istituzione preziosa e condivisa, non può diventare bersaglio di vandalismi o microcriminalità. E la risposta di Preganziol – dalle autorità alla comunità – dimostra che il legame tra cittadini e istituzioni può essere la miglior garanzia per difendere ciò che è d’importanza collettiva.
Last modified: Luglio 23, 2025


