San Donà di Piave – Confapi Venezia ha promosso venerdì 24 ottobre l’incontro del ciclo dedicato al tema dell’immigrazione e dell’integrazione nel territorio del Veneto Orientale, con l’obiettivo di favorire un dialogo concreto tra istituzioni, imprese e mondo del terzo settore. L’iniziativa si è tenuta al Don Bosco di San Donà.
di Maria Laura Melis
Confapi per l’integrazione
Al tavolo di confronto erano presenti i Mandamenti Confapi Venezia di Portogruaro e San Donà di Piave, insieme a rappresentanti di ATER, dei Comuni di Portogruaro, Musile di Piave e Caorle, della Prefettura, CISL, Caritas, e di numerose associazioni, tra cui CADUS – Camera Avvocati per i Diritti Umani e degli Stranieri, Accogliere APS e Noi Migranti. Hanno partecipato inoltre mediatori culturali, CAF, patronati e operatori dei centri di accoglienza del territorio.
Durante l’incontro sono state affrontate le principali criticità legate ai percorsi di accoglienza e inserimento lavorativo dei cittadini extracomunitari, con particolare attenzione a tre ambiti centrali: abitazione, formazione linguistica e semplificazione burocratica.
È emerso come la carenza di alloggi accessibili rappresenti uno dei maggiori ostacoli ai percorsi di integrazione, a fronte di un patrimonio immobiliare pubblico spesso sottoutilizzato. Le imprese, dal canto loro, incontrano difficoltà nel garantire soluzioni abitative ai propri dipendenti, in assenza di strumenti di sostegno adeguati.
Altro nodo cruciale riguarda la conoscenza della lingua italiana, riconosciuta da tutti i presenti come condizione imprescindibile per una reale integrazione. La padronanza linguistica incide non solo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche sulla partecipazione alla vita sociale e sull’accesso ai servizi. Tuttavia, la disponibilità di corsi di lingua risulta ancora insufficiente rispetto alla domanda crescente.
Sul piano burocratico, è stata evidenziata la necessità di semplificare le procedure relative ai permessi di soggiorno e di rafforzare il coordinamento tra i diversi enti coinvolti nei processi di regolarizzazione e inserimento lavorativo.
La Prefettura ha manifestato la disponibilità a svolgere un ruolo di raccordo tra le istanze del territorio e il livello nazionale, mentre tutti i partecipanti hanno condiviso la necessità di costruire un coordinamento stabile tra gli stakeholder, capace di affrontare le sfide dell’accoglienza in modo strutturato e continuativo.
Questo primo incontro segna l’avvio di un percorso condiviso volto a individuare soluzioni concrete per un territorio che, da un lato, esprime un forte bisogno di manodopera qualificata e, dall’altro, è chiamato a garantire percorsi dignitosi di inserimento sociale ed economico ai nuovi cittadini.
Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi mesi con nuovi tavoli tematici di approfondimento dedicati ai diversi aspetti dell’integrazione.





