Adria (domenica, 7 settembre 2025) – Una serata di festa, di incontri e di sorrisi, ma anche un tuffo nella memoria, quella di Lino Banfi. Alla prima edizione della Festa Pugliese di Adria l’ospite d’onore, anche se a distanza, è stato proprio colui che ricordiamo come Nonno Libero. Con un videomessaggio ricco della sua inconfondibile ironia, l’attore ha raccontato un episodio poco noto dei suoi inizi.
Di Maria Laura Melis
Negli anni Cinquanta, quando si trovava a Milano in cerca di lavoro, per poter affittare una stanza dovette fingere di non essere meridionale. La soluzione? Trasformare Andria (in Puglia) in Adria (in Veneto). Aveva tolto una “n” dai documenti e adottando un finto accento veneto.
“All’epoca non volevano i meridionali, così sono diventato veneto per necessità” ha spiegato ‘nonno Libero’. Una bugia, quella che era stato costretto a raccontare, che oggi diventa un aneddoto divertente da condividere con i sindaci delle due città, definiti scherzosamente da Banfi “due bravi raghezzi”.
L’attore, però, a sorpresa ha anche telefonato in diretta durante l’evento, rievocando i giorni trascorsi proprio ad Adria nel 1981. Proprio lì, dove girò il film Cornetti alla crema. All’epoca, ha ricordato, le giornate erano divise tra le riprese e le partite a flipper al Bar Sport, un periodo che ancora oggi gli strappa un sorriso.
Lino Banfi: unione nord sud
L’atmosfera leggera e affettuosa di Banfi ha dato il tono all’intera serata. Piazza Cavour si è trasformata in un vero crocevia di culture, con oltre duecento persone riunite per celebrare il legame speciale tra Adria e Andria. Due città lontane, accomunate da un nome quasi identico e da una forte voglia di conoscersi.
La manifestazione è stata organizzata dall’associazione Adria Nostra APS, con il sostegno del Comune e di Confesercenti Venezia-Rovigo. Alla guida della serata c’era Mattia Mincuzzi, unico pugliese del gruppo promotore e anima dell’iniziativa.
Un grande spazio è stato riservato alla cucina. Dalle orecchiette al sugo preparate sul momento da Matteo Padula e Nicola Ladisa, fino alle burrate arrivate direttamente da Andria grazie al Comune pugliese, passando per i taralli baresi. Per concludere, un brindisi con l’amaro tipico della città vecchia. Il tutto reso possibile dall’impegno di una ventina di volontari, che hanno trasformato una semplice piazza in una festa autentica.
Tag: Lino Banfi Last modified: Settembre 7, 2025


