Venezia (domenica, 8 giugno 2025) — Un episodio insolito è emerso durante le elezioni ad Adria (Rovigo), dove agenti della polizia penitenziaria hanno fermato due persone che tentavano di entrare in un seggio elettorale senza autorizzazione. L’intervento è avvenuto a tutela del regolare svolgimento delle operazioni di voto, confermandone l’importanza ai sensi della normativa vigente sulla vigilanza locale.
di Beatrice Giordo
Secondo la ricostruzione dei fatti, le due persone non risultavano iscritte nel registro elettorale e non erano autorizzate a partecipare alle operazioni di scrutinio. La presenza anomala ha allertato i membri del seggio, che hanno prontamente richiesto l’intervento degli agenti penitenziari presenti per garantire sicurezza e ordine interno.
Le forze di polizia penitenziaria hanno agito con discrezione, accompagnando i soggetti fuori dall’edificio e evitando tensioni. Non è stato necessario ricorrere a misure coercitive. Il tutto si è svolto nel rispetto delle competenze loro affidate, sottolineando il ruolo attivo di questa forza anche nelle elezioni nei luoghi di detenzione o seggi speciali.
L’episodio conferma la delicatezza nella gestione dei seggi elettorali e l’importanza di regole chiare per l’accesso: solo elettori registrati e autorizzati possono avvicinarsi all’urna. L’intervento tempestivo ha evitato scompigli e rafforzato la fiducia nella correttezza delle operazioni di voto, soprattutto in contesti extra‑ordinari come seggi speciali in carcere o residenze sanitarie.
Last modified: Giugno 9, 2025


