Mestre, (10 Dicembre 2025) — Com’è possibile immaginare il Sahara come una terra rigogliosa, attraversata da fiumi e popolata da comunità di pastori? È proprio a questa domanda – sorprendente per chiunque sia abituato a pensare al deserto come a un mare di sabbia – che cerca di rispondere l’incontro “Quando il deserto era verde”, in programma martedì 16 dicembre alle 18.00 al Centro Candiani di Mestre.
di Maria Laura Melis
Candiani: dall’erba alla sabbia
L’appuntamento rientra nella rassegna Incontri con il geologo e vedrà protagonista Giuliano Semenzato, divulgatore scientifico e membro del gruppo “NOSE” dell’Università di Urbino. Semenzato accompagnerà il pubblico in un viaggio tra archeologia, clima e storia antica, alla scoperta di un Sahara molto diverso da quello che conosciamo oggi.
Secondo le ricostruzioni geologiche e paleoclimatiche, infatti, migliaia di anni fa vaste zone dell’attuale deserto erano verdi e ospitali. Qui – protette da grotte e ripari naturali – si stabilirono comunità prima dedite alla caccia, poi all’allevamento. Il loro equilibrio con l’ambiente fu però spezzato da un cambiamento climatico di enorme portata: la progressiva desertificazione iniziata circa 5.000 anni fa, nel pieno del Neolitico.
Fu proprio quell’inasprirsi della siccità a spingere interi gruppi verso il Nilo, dando vita a una migrazione che molti studiosi collegano alle culture che avrebbero preceduto la civiltà dei faraoni.
L’incontro si terrà nella sala conferenze al quarto piano del Centro Candiani e l’accesso è gratuito.
Last modified: Dicembre 10, 2025


