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Rara Factory, laboratorio per materiali alternativi alle terre rare

Venezia (lunedì, 21 luglio 2025) — É stato inaugurato giovedì 17 luglio a Venezia il primo laboratorio italiano per la produzione di altri materiali rispetto alle terre rare.

di Marika Bombana

Si chiama Rara Factory di Marghera ed è già in funzione, con la produzione di nuove leghe metalliche, ricavate attraverso un approccio che unisce scienza dei materiali e intelligenza artificiale, creando delle vere e proprie «copie» delle terre rare, che oggi prevengono in grandissima parte dalla Cina.

L’inaugurazione del laboratorio è avvenuta al Parco Scientifico Tecnologico Vega ma Rara Factory esiste in realtà già dal 2024 con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da terre rare e materiali critici, oggi importati per il 98% dalla Cina, secondo il Critical Raw Materials Act dell’Unione Europea. Si tratta di risorse fondamentali per settori chiave come la mobilità elettrica, l’aerospazio, le energie rinnovabili e la medicina avanzata.

La tecnologia utilizzata dalla startup è brevettata e il brevetto dell’algoritmo è già stato depositato. Si aspetta solo la fine dell’anno per la conclusione dell’iter di registrazione. L’algoritmo consente di identificare materiali alternativi alle terre rare, combinando elementi facilmente reperibili in natura e in grado di mantenere proprietà equivalenti, se non superiori, rispetto alle leghe tradizionali. 

Tra l’altro, questo algoritmo è stato testato su oltre 45 mila materiali e il primo obiettivo della società veneziana, spinoff dell’università Ca’ Foscari, sarà quello di trovare magneti alternativi a quelli al neodimio per applicazioni nell’automotive (auto elettriche) e nelle energie rinnovabili.

«Abbiamo inventato un metodo che trova le regole con cui i materiali si combinano e ora vogliamo produrre materiali che siano sostenibili e che non dipendano un unico fornitore – spiega il docente di fisica a Ca’ Foscari, Stefano Bonetti, cofondatore e direttore scientifico di Rara Factory -. Ma per fare questo, che pensiamo abbia un impatto potenziale enorme, ci servono capitali che ci consentano una produzione su larga scala».

Tra gli investitori troviamo il fondo americano Motor Valley Accelerator e la banca Unicredit, che si dicono soddisfatti di supportare progetti imprenditoriali sostenibili e l’innovazione scientifica. «Rara Factory è un esempio di trasferimento tecnologico e di interdisciplinarietà – sottolinea il cofondatore e Ad Michele Bugliesi, già rettore di Ca’ Foscari – e il nostro obiettivo è quello di costruire una catena del valore completa con partner industriali, istituzionali e investitori di primo piano, contribuendo a creare un ecosistema competitivo che connetta ricerca, imprese e territorio».

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Last modified: Luglio 21, 2025
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