Venezia (lunedì, 29 settembre 2025) – La regolarità dei trasporti, e non solo, è a rischio. Infatti, è in programma una nuova giornata di mobilitazione per venerdì 3 ottobre. L’iniziativa è stata indetta dal Sindacato Intercategoriale Cobas (S.I. Cobas), che ha una presenza significativa soprattutto in Emilia-Romagna e Lombardia, ma non si esclude che possano aderire lavoratori anche di altre realtà. Alla base della protesta ci sono motivazioni politiche e internazionali, tra cui la situazione a Gaza e le minacce agli equipaggi della Global Sumud Flotilla.
Di Maria Laura Melis
Disagi, rimborsi e riprogrammazione dei trasporti
Il comparto ferroviario sarà uno dei più colpiti: dalle ore 21 di giovedì 2 ottobre fino alle 20:59 di venerdì 3 la circolazione potrà subire ritardi, soppressioni o variazioni. Come spesso accade in queste occasioni, è possibile che si registrino criticità anche nelle ore immediatamente precedenti e successive alla fascia ufficiale dello sciopero.
Nonostante le limitazioni, resteranno attivi i servizi essenziali: i treni regionali circoleranno regolarmente nelle fasce protette, cioè dalle 6 alle 9 del mattino e dalle 18 alle 21 di sera. Per quanto riguarda le tratte a lunga percorrenza, l’elenco dei convogli garantiti è consultabile sul sito e sui canali ufficiali di Trenitalia.
I viaggiatori che non intendono partire potranno chiedere il rimborso del biglietto o, in alternativa, spostare la data del viaggio. Le regole cambiano a seconda della tipologia:
- per i treni Intercity e Frecce la richiesta è valida fino all’orario di partenza indicato sul biglietto;
- per i regionali, invece, il rimborso va richiesto entro le ore 24:00 del giorno precedente lo sciopero.
Resta possibile riprogrammare lo spostamento a condizioni equivalenti, compatibilmente con la disponibilità dei posti.
Lo sciopero coinvolgerà anche altri comparti del settore pubblico.
Immagine da Canva
Last modified: Settembre 29, 2025


