Venezia (domenica, 21 settembre 2025) – In Veneto si sarebbe abbassato il livello di licenziamenti. A dirlo non siamo noi, sono i numeri raccolti dall’Osservatorio di Veneto Lavoro che, al contrario, raccontano di un aumento delle dimissioni volontarie.
Di Maria Laura Melis
Una lunga discesa dopo i picchi della crisi
Per capire la portata del cambiamento basta guardare al passato. Infatti, nel 2012, in piena crisi economica, i licenziamenti in Veneto avevano toccato quota 60 mila. Oggi la situazione è molto diversa, perchè negli ultimi tre anni la media si è stabilizzata intorno alle 35 mila unità, circa la metà di allora. Un numero che, seppur non trascurabile, è una quota minoritaria rispetto al totale delle cessazioni contrattuali.
A ben vedere, il calo è ancora più netto se si osservano i rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Nello specifico, nel 2024 i licenziamenti in questa categoria sono stati circa 28 mila, pari al 15% delle uscite complessive. Contemporaneamente, le dimissioni hanno preso il sopravvento.
Il dato, a prima vista, pronosticherebbe un fattore positivo, ma la domanda rimane: è un segnale di un mercato del lavoro dove molti scelgono di lasciare per cogliere nuove opportunità? Oppure stiamo parlando di condizioni lavorative che non lasciano altra scelta se non il licenziamento in virtù della ricerca di un impiego più proficuo?
Le dinamiche dei licenziamenti
Quando si parla di licenziamento si pensa subito a difficoltà economiche, e in parte è così. I recessi individuali per motivi economici restano i più frequenti, poco meno di 20 mila nell’ultimo triennio. Ma non sempre la storia finisce lì. Una fetta consistente di questi casi riguarda i cambi di appalto. Parrebbe che i lavoratori vengano formalmente licenziati ma subito riassunti dal nuovo gestore. Questa dinamenica rappresenterebbe circa un quinto del totale dei licenziamenti economici.
Accanto a questo quadro c’è però un altro capitolo, quello dei licenziamenti disciplinari. Dal 2015 in poi, complici le novità normative del Jobs Act, la loro incidenza è cresciuta sensibilmente. Nel 2024 se ne contano circa 7.400, il doppio rispetto a dieci anni fa, molti dei quali per giusta causa. La riduzione dei casi di reintegra, l’applicazione del regime a tutele crescenti e persino strategie elusive per accedere all’indennità di disoccupazione (NASpI) hanno contribuito a rendere questa tipologia più frequente.
Il momento successivo al licenziamento resta il più delicato. Solo il 10% di chi perde il lavoro riesce a trovarne un altro entro un mese, mentre il 30% non risulta occupato neppure dopo un anno. Una strada spesso lunga e incerta, ben diversa da quella percorsa da chi lascia volontariamente.
I lavoratori che si dimettono, infatti, mostrano tassi di ricollocazione molto più rapidi. Circa la metà trova una nuova occupazione già entro un mese. In molti casi si tratta di un passaggio diretto da un’azienda a un’altra, a conferma del fatto che la scelta di dimettersi è spesso legata alla prospettiva di un impiego migliore. Su orizzonti temporali più lunghi, invece, i livelli di rioccupazione tendono poi a uniformarsi tra chi si è licenziato e chi ha presentato dimissioni.
Volendo fare una sintesi: il Veneto sembrerebbe essersi lasciato alle spalle l’epoca in cui i licenziamenti erano la regola. Ma anche se oggi le cessazioni contrattuali sono sempre più legate a decisioni personali, frutto di una mobilità crescente e di un mercato del lavoro più dinamico, restano le criticità. Soprattutto se pensiamo alla capacità di ricollocare chi subisce un licenziamento. Nel quadro complessivo possiamo vedere una regione dove il lavoro non scompare: cambia, si muove, si trasforma. Bisogna sempre capire se i dati forniti si ricolleghino a un’effettiva dinamicità e indipendenza nella ricerca del lavoro desiderato, o se le condizioni del lavoro non lascino altra scelta al lavoratore stesso. Porsi delle domande in questi casi non è mai scontato.

Per ulteriori informazioni, consultare il seguente link: http://www.venetolavoro.it/misure
Last modified: Settembre 21, 2025


