Venezia (mercoledì,1 settembre 2025) – A Venezia la caccia a un alloggio a prezzi accessibili è diventata da anni una vera impresa, soprattutto per chi lavora nel settore pubblico. Oggi però arriva una piccola ma significativa boccata d’ossigeno.
Di Maria Laura Melis
Alloggi territoriali per la Prefettura
La Prefettura e l’Ater hanno firmato un’intesa che prevede di destinare alcuni appartamenti di proprietà dell’azienda territoriale, situati nel centro storico ma fuori dal circuito delle case popolari, al personale della Prefettura. Il tutto con affitti ribassati rispetto al mercato privato.
In soldini, se un dipendente, un funzionario o un vincitore di concorso non trova una casa a un prezzo sostenibile, spesso rinuncia al trasferimento a Venezia. Una perdita che si traduce in uffici sotto organico e servizi meno efficienti. Con questa convenzione si cerca di spezzare il circolo vizioso, offrendo condizioni più favorevoli a chi decide di lavorare nella città lagunare.
Il presidente di Ater, Fabio Nordio, ha spiegato che il progetto non si fermerà qui: oltre agli accordi già in piedi con Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria, si punta ad allargare la formula ad altri enti pubblici e perfino alle università. «Se i dipendenti hanno la possibilità di vivere in città senza costi insostenibili, allora restano ed è un guadagno per tutti, dai ministeri alle amministrazioni locali fino ai cittadini che usufruiscono dei servizi».
Lo stesso Prefetto, Darco Pellos, ha sottolineato che l’operazione è solo un tassello, ma importante: «A Venezia non è solo complicato spostarsi, è complicato anche vivere, soprattutto quando gli stipendi non reggono il passo con i canoni richiesti sul mercato privato. Offrire soluzioni calmierate significa attrarre risorse e migliorare la macchina amministrativa».
Resta però un grande punto interrogativo: il mercato privato. Finché non ci sarà un intervento strutturale sugli affitti brevi e sugli alloggi turistici, il problema dell’accessibilità abitativa in laguna rimarrà sul tavolo. L’accordo tra Prefettura e Ater rappresenta quindi un passo avanti, ma non ancora la soluzione definitiva a una città che rischia di diventare sempre più difficile da abitare per chi ci lavora.
Immagine da Canva
Last modified: Ottobre 1, 2025


