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Venezia, al via la 3^ edizione del Salone dell’alto artigianato

artigianato

Venezia (giovedì, 2 ottobre 2025) – Da giovedì 2 a domenica 5 ottobre va in scena la terza edizione del Salone dell’alto artigianato, una manifestazione che negli ultimi anni si è affermata come punto di riferimento nazionale per chi vuole scoprire le eccellenze della manualità artistica e del design.

Un mosaico di artigianato e territori

Quest’anno il percorso espositivo si arricchisce con 161 artigiani provenienti da ogni regione d’Italia, di cui oltre 40 veneziani. Alcuni sono già protagonisti delle passate edizioni, altri si affacciano per la prima volta su questo palcoscenico, ma tutti portano con sé un bagaglio unico di competenze, tradizione e sperimentazione.

Dalle vetrerie di Murano ai merletti di Burano, passando per gioielleria, ceramica, liuteria, sartoria, lavorazione di metalli, carta, pietra e marmo, senza dimenticare complementi d’arredo, strumenti musicali e perfino ombrelli e calzature: il Salone si propone come un viaggio nel tempo e nello spazio, un intreccio di storie e di mani capaci di dare forma alla materia.

All’inaugurazione il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha ribadito come l’evento sia ormai una tappa consolidata del calendario cittadino, capace di crescere di anno in anno in termini di partecipazione e di gradimento. «Venezia – ha sottolineato – sa essere ancora capitale dell’ingegno e della bellezza, guardando ai giovani e puntando sulla qualità».

Accanto a lui il viceministro delle imprese Valentino Valentini, che ha ricordato alcuni dati significativi: in Italia operano oltre mezzo milione di piccole e microimprese artigiane, molte delle quali investono in sostenibilità e innovazione tecnologica. Non solo: il nostro Paese è primo in Europa per l’uso di robot nelle aziende manifatturiere di piccola scala e il 95% delle imprese artigiane utilizza l’intelligenza artificiale nei propri processi. «L’artigianato – ha detto Valentini – non è soltanto custode del passato, ma un laboratorio che sa combinare saperi antichi e tecnologie del futuro».

Anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, con un messaggio scritto, ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa, definendola un omaggio alle tradizioni locali ma anche un’occasione per ribadire il ruolo di Venezia come crocevia di culture e di arti.

Spazi e novità dell’edizione 2025

L’Arsenale si trasforma in una vera cittadella dell’artigianato. Le Tese delle Nappe e di San Cristoforo accolgono gran parte degli espositori, mentre per la prima volta viene aperta al Salone anche la Tesa 100, pensata come luogo di incontro tra manualità e immaginazione. La Tesa 113 ospita invece i progetti speciali curati dalla MuVe Academy, promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia: un laboratorio che mette in dialogo le botteghe con le scuole e le istituzioni culturali, per favorire il passaggio di competenze alle nuove generazioni.

Il Salone non si limita a mostrare oggetti e opere, ma permette di vedere da vicino le mani al lavoro. Sono previste infatti oltre 90 dimostrazioni dal vivo, durante le quali gli artigiani sveleranno tecniche, segreti e processi che trasformano materiali grezzi in creazioni uniche. Un’occasione rara per il pubblico di osservare il momento in cui il gesto diventa arte e il sapere si rinnova.

Un altro dato incoraggiante riguarda i giovani: secondo le statistiche, un’impresa giovanile su quattro è artigiana, e il 40% degli under 35 guarda a questo settore come a una possibile strada per il proprio futuro. Il Salone vuole essere anche questo: un punto di incontro tra maestri esperti e nuove leve, in un contesto dove tradizione e innovazione non si escludono, ma si completano a vicenda.

Per quattro giorni la città lagunare si trasforma così in un grande laboratorio a cielo aperto, dove l’eccellenza artigiana non è solo esposizione ma dialogo, contaminazione e racconto. Una conferma che Venezia non è soltanto scrigno di storia e di arte, ma continua a essere laboratorio di futuro, capace di tenere insieme la memoria dei gesti antichi e la sfida delle nuove tecnologie.

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Last modified: Ottobre 2, 2025
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