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Venezia, il centro del Lido in prima linea per salvare le tartarughe marine dell’Adriatico

Venezia (sabato, 9 agosto 2025) –– Difendere le tartarughe marine e i cetacei che popolano l’Adriatico: è questo il cuore del progetto internazionale NETCET, finanziato dall’Unione Europea tra il 2012 e il 2016 e capace di riunire 12 partner provenienti da cinque Paesi affacciati sullo stesso mare. Una delle eredità più preziose di questa iniziativa è il centro di primo soccorso per tartarughe marine sorto all’interno del Centro Morosini, al Lido di Venezia, in un punto strategico tra Malamocco e gli Alberoni, facilmente raggiungibile sia via terra che via acqua.

di Nicola De Dominicis

Gestito dal Museo di Storia Naturale “Giancarlo Ligabue” e di proprietà del Comune di Venezia, il centro accoglie gli esemplari in difficoltà, li affida a personale specializzato e a veterinari, e, se necessario, li trasferisce in altre strutture.

Qui la missione non è solo curare, ma anche diffondere conoscenza e buone pratiche per la tutela della biodiversità marina, in collaborazione con il Coordinamento Tartarughe Marine del Litorale Veneto.

Tra le indicazioni più importanti, il responsabile del Museo, Luca Mizzan, ricorda che in caso di incontro con una tartaruga marina bisogna contattare subito la Guardia Costiera, senza toccare l’animale senza autorizzazione. È fondamentale proteggerlo dal sole, idratarlo con un panno umido, e non tentare mai di rimuovere i balani (piccoli crostacei) dalla corazza, operazione che può causare gravi lesioni.

Una volta portata al centro, la tartaruga viene messa in acqua dolce per reidratarsi. Questa fase aiuta anche a far cadere naturalmente i balani, senza interventi invasivi. Dopo qualche giorno, l’animale viene gradualmente riportato in acqua salata e seguito fino al pieno recupero.

Il centro del Lido non è solo un rifugio, ma anche un luogo di ricerca: gli studiosi monitorano le rotte migratorie, individuando rischi legati alla pesca, all’inquinamento e ad altri fattori che minacciano la sopravvivenza di questi animali durante i loro spostamenti.

Come sottolinea lo zoologo Nicola Novarini, proteggere le tartarughe significa prendersi cura dell’intero ecosistema marino. È un impegno che riguarda tutti, non solo chi vive in luoghi lontani o esotici: la salute del nostro mare è parte integrante della vita quotidiana e merita attenzione costante.

Immagine: sito WWF

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Last modified: Agosto 9, 2025
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