Venezia (mercoledì, 3 settembre 2025) – Un portone in fiamme, nel cuore di Venezia, poco prima dell’alba. Ancora una volta è la sede regionale dell’Inps di Santa Croce a finire nel mirino.
Di Maria Laura Melis
Intorno alle 4.45 di ieri mattina un incendio ha interessato l’ingresso del palazzo che affaccia su campiello San Simeone Grande, a due passi da Riva di Biasio. Ancora una volta, dopo quasi una anno, il portone dell’Inps è protagonista di un misfatto.
L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, arrivati con un’autopompa lagunare, ha impedito che il rogo si propagasse all’interno della struttura. Dopo lo spegnimento, i pompieri hanno effettuato controlli con la termocamera per escludere la presenza di altri focolai. Fortunatamente nessuno si trovava nei pressi al momento dell’accaduto e non ci sono stati feriti.
Secondo i rilievi, qualcuno avrebbe cosparso il portone di un liquido infiammabile per poi appiccare le fiamme. Le modalità richiamano da vicino un episodio già accaduto il 28 ottobre 2024. Anche allora lo stesso ingresso era stato danneggiato da un principio d’incendio, provocato da un sacchetto incendiato da mani rimaste ignote. A distanza di dieci mesi la scena si ripete, e per gli investigatori non può trattarsi di una semplice coincidenza.
La Digos e la polizia scientifica hanno aperto nuove indagini per capire se i due episodi siano collegati. In queste ore vengono acquisite le immagini delle telecamere comunali e private della zona, un’area tra Piazzale Roma e Riva di Biasio che normalmente gode di una buona copertura di sorveglianza. La classificazione dell’atto, al momento, è di incendio doloso. Ma restano molte domande senza risposta. Non ci sono rivendicazioni né segnali che facciano pensare a un gruppo organizzato. Eppure la scelta di colpire due volte lo stesso obiettivo e con le stesse modalità lascia aperta l’ipotesi di un gesto di ritorsione. Meglio non lasciare niente al caso.
L’inps dice
Dal canto suo, la direzione regionale dell’Inps precisa che l’episodio non può essere ricondotto a malumori legati ai normali servizi al pubblico. La sede di Santa Croce non svolge attività di sportello, ma ospita funzioni interne e l’avvocatura dell’istituto. Proprio per questo, l’attenzione si sposta su pratiche più delicate, come quelle legate al recupero crediti, che in alcuni casi possono aver alimentato risentimenti.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti gli uomini della questura e gli specialisti della scientifica. Ora l’obiettivo è risalire a chi, dietro le quinte e nell’ombra, continua a prendere di mira l’istituto previdenziale.
Tag: Digos, incendio, inps, polizia, venezia Last modified: Settembre 3, 2025


