Venezia (venerdì, 5 settembre 2025) – Continuano i controlli contro le aperture irregolari di negozi destinati ai turisti. Questa volta, a finire nel mirino della polizia locale, è stata un’attività di bigiotteria e souvenir a Cannaregio, chiusa dal Comune per violazioni del regolamento “antipaccottiglia”.
Di Maria Laura Melis
Un esercizio commerciale di bigiotteria e souvenir a Cannaregio, nei pressi dei Santi Apostoli, è stato chiuso dalla polizia locale per gravi irregolarità. Il locale, nato dove prima si trovava una merceria, non solo era privo della Scia (la Segnalazione Certificata di Inizio Attività), ma proponeva anche merce non consentita dal regolamento comunale contro la cosiddetta “paccottiglia”. Quest’ultima limita le attività destinate principalmente ai turisti in alcune zone delicate del centro storico.
L’assessore al commercio Sebastiano Costalonga ha spiegato che i proprietari erano stati avvisati. L’apertura di un negozio di questo tipo non sarebbe stata in alcun caso autorizzata. In alternativa, sarebbe stato possibile mantenere la precedente attività di biancheria intima oppure avviare un’attività con un codice Ateco compatibile con quelli ammessi dalla normativa.
Controlli: focus sul regolamento
Il regolamento “antipaccottiglia”, introdotto nel 2022 e aggiornato lo scorso giugno, vieta l’apertura di nuovi esercizi a forte vocazione turistica o senza personale (come lavanderie self service e Atm) nelle aree più congestionate di Venezia. Tra queste anche San Marco, oltre alle vie più battute. Le attività già esistenti possono continuare, ma non è consentito modificare la tipologia merceologica se non rientra tra quelle previste.
Restano però situazioni ambigue. Infatti, alcuni negozi, pur registrati con codici formali corretti, finiscono di fatto per vendere prodotti rivolti quasi esclusivamente ai visitatori. È il caso, ad esempio, di un punto vendita di unghie finte che ha preso il posto di una libreria a Rialto.
«I controlli funzionano e andranno avanti con rigore» ha sottolineato Costalonga. «Non c’è spazio per chi vuole aggirare le regole. La priorità è garantire legalità, qualità e decoro, tutelando i commercianti onesti e l’immagine della città».
Last modified: Settembre 5, 2025


