Venezia (lunedì, 29 settembre 2025) – Arte, elettronica e tanto jazz. L’autunno veneziano si prepara a risuonare con le note della musica d’autore con l’ottava Fall Edition del Venezia Jazz Festival, in programma tra ottobre e novembre in alcune delle sedi più prestigiose della città. La rassegna porta la firma di Veneto Jazz, che quest’anno festeggia i suoi 40 anni di attività e che anche stavolta propone un cartellone ricco di contaminazioni. Dal jazz classico alle nuove sperimentazioni, passando per sonorità brasiliane ed etniche.
Di Maria Laura Melis
I primi appuntamenti del Venezia Jazz Festival
Il via lo dà Raphael Gualazzi, il 10 ottobre al Teatro Goldoni (ore 20:00), con il suo mix di swing, jazz, canzone d’autore e colonne sonore. L’11 ottobre (ore 19:00) ci si sposta alle Sale Apollinee della Fenice con il batterista svizzero Florian Arbenz e il suo progetto “Convergence”, tra virtuosismo e groove.
Sempre alle Apollinee, il 18 ottobre, spazio a “Heroes”, con il pianista Enrico Pieranunzi e il flautista Aldo Di Caterino, un incontro tra raffinatezza e poesia musicale. Il 26 ottobre, al Teatrino di Palazzo Grassi, arriva invece il progetto multimediale “When I was a body” di Luca Formentini (chitarra ed elettronica) e Mario Piavoli (visuals), che unisce immagini e suono in una dimensione quasi onirica.
Il mese si chiude ancora alle Apollinee con “Armonica Standard”: il pianista Paolo Birro e l’armonicista Stefano Olivato reinterpretano in chiave creativa gli standard jazz (30 ottobre, ore 19), appuntamento che segna anche la conclusione del Premio Tomorrow’s Jazz.
Musica, fotografia ed emozioni
Il 1° novembre la rassegna si sposta nella Casa di The Human Safety Net, con “Spiritual”, performance tra musica e fotografia firmata da Pino Ninfa, con Gianluigi Trovesi (sassofoni e clarinetto basso) e Umberto Petrin (pianoforte). Parte del ricavato sarà devoluto ai programmi a sostegno di famiglie vulnerabili e rifugiati.
Il 2 novembre tornano le giovani promesse con la Tomorrow’s Jazz Night (Sale Apollinee, ore 19). Poi, il 7 novembre all’Auditorium Candiani di Mestre, va in scena “Nica’s Dream”, spettacolo tra musica, immagini e narrazione ispirato al libro di Pannonica de Koenigswarter, musa di tanti grandi del Novecento, con Valerio Corzani, Giorgio Li Calzi e Andrea Daddi.
L’8 novembre ancora Apollinee protagoniste con il giovane pianista turco Hakan Başar, in trio con Michelangelo Scandroglio al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria.
Il 16 novembre l’Auditorium Candiani ospita invece due voci della nuova scena brasiliana: il pianista Salomão Soares e la cantante Vanessa Moreno, per un viaggio profondo nella tradizione musicale del loro Paese.
Gran finale il 22 novembre all’Auditorium Lo Squero con Francesco Bearzatti (sax e clarinetto) e Federico Casagrande (chitarra ed elettronica) in “And then winter came again”, un concerto che celebra i cicli della vita con ritmi caldo e profondi.
Non poteva mancare il commento del direttore artistici Giuseppe Mormile, che descrive il festival con queste parole: «Il Venezia Jazz Festival è sempre più un poetico gioco di specchi, con tante influenze, qualche scoperta e grandi conferme».
Due le aperture ad altri linguaggi: la fotografia di Pino Ninfa e il progetto multimediale dedicato alla baronessa Pannonica, oltre all’incontro fra elettronica e immagini con Formentini.
Immagine da Canva
Last modified: Ottobre 2, 2025


