Scritto da 12:44 pm Venezia, Politica, Top News Home page

Venezia: tutti in piazza per la Palestina e la Sumud Flotilla

Palestina

Venezia (giovedì, 18 settembre 2025) – Dopo l’inizio dell’occupazione della Palestina, via terra e non solo, nelle piazze e nelle città italiane non c’è più spazio per l’ omertà. Anche Venezia non rimane indifferente e fa sentire la sua voce.

Di Maria Laura Melis

Per la Palestina

Sarebbe prevista una manifestazione sabato 20 a Mestre, ma prima due presidi: uno al giorno. Il primo Sara quest’oggi nel centro della città, alle 18. Organizzato dal Laboratorio climatico Pandora, si svolgerà proprio di fronte alla sede del Municipio di Mestre.

Mentre ce ne sarà un altro domani, 19 settembre, in campo San Bartolomio. Quest’ultimo avrà inizio alle 18:30. Il tutto accompagnato dallo sciopero generale del 22 settembre, già precedentemente annunciato. Insomma, non se ne parla più di stare zitti. Che sia per la Palestina o che non lo sia.

Molto chiare, in questo senso, le parole del segretario generale della CGIL Venezia, Daniele Giordano: “Siamo in piazza per esprimere la nostra solidarietà al popolo palestinese, in risposta alla drammatica escalation di violenza e distruzione che sta colpendo la Striscia. Quanto sta accadendo non può essere considerato altro che un piano di annientamento e trasferimento forzato, finalizzato a cancellare ogni prospettiva di autodeterminazione e di esistenza per uno Stato palestinese”.

Lo stesso Giordano, ribadisce quanto siano tragiche le condizioni e quanto crudele ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi: “Lo ha ribadito in queste ore anche la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite, che ha denunciato crimini gravissimi e continui da parte di Israele, qualificandoli come atti di genocidio”.

Altre dichiarazioni

In merito, si è espresso anche un’organo del Laboratorio Pandora, Sebastiano Bergamaschi, ma facendo riferimento in modo specifico alla Sumud Flotilla e alla solidarietà nei suoi riguardi: “La promessa è che se la Flotilla viene bloccata bloccheremo la città, ma il presidio di oggi dice qualcosa in più: non possiamo aspettare. Dobbiamo farlo al più presto, sabato dobbiamo riempire le strade della città di fronte a un ennesimo step di questo massacro, un’intensità di fuoco mai vista. La ricchezza della rete cittadina mostri la solidarietà, ognuno porti il suo contributo. La storia ci chiede di mobilitarci”.

Gli organizzatori del presidio di domani, totalmente in linea con quanto appena affermato dalle altre personalità, concludono: “Di fronte a questa tragedia, non possiamo restare in silenzio. Chiamiamo tutte e tutti a scendere in piazza, a unire le voci e a rendere visibile la nostra opposizione alla guerra e al genocidio in corso in Palestina”.


Condividi la notizia:
Last modified: Settembre 18, 2025
Close