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Venezia, arrestata la borseggiatrice “Shakira”: violato ancora il divieto di dimora

Venezia (lunedì, 5 agosto 2025) — Si fa chiamare “Shakira”, ma con la celebre cantante ha in comune solo il nome. La ventenne bosniaca è invece nota alle forze dell’ordine come una delle borseggiatrici più attive, violente e spregiudicate in circolazione a Venezia, con un lungo elenco di precedenti e violazioni a carico.

di Nicola De Dominicis

Nonostante sia soggetta a un divieto di soggiorno in vigore dal febbraio scorso, disposto dal Tribunale delle misure di prevenzione secondo la normativa antimafia, la giovane è stata nuovamente sorpresa nel centro storico veneziano nel pomeriggio di venerdì.

Non era “operativa” al momento del fermo – addosso non aveva né portafogli né denaro – ma la sua presenza non è passata inosservata a un cittadino che, riconoscendola, l’ha bloccata gridando: “Tu non puoi stare qui a Venezia”, consegnandola alla polizia locale.

L’arresto è scattato immediatamente, in applicazione del decreto Caivano che inasprisce le pene per la violazione di provvedimenti come i fogli di via e i divieti di dimora. La ragazza è stata condotta davanti al giudice Michela Rizzi con il suo avvocato Damiano Danesin. Il magistrato ha convalidato l’arresto e disposto un nuovo divieto di dimora, che tuttavia – considerati i numerosi precedenti – desta poche illusioni in merito alla sua efficacia.

Shakira, infatti, colleziona una decina di procedimenti per furto con destrezza e una cinquantina per la violazione di ordini restrittivi. La sua continua presenza in città, nonostante i provvedimenti in corso, rappresenta un caso emblematico di impunità percepita e di difficoltà concreta nell’applicazione delle misure.

La vicenda ha generato frustrazione tra i cittadini e gli attivisti, che ogni giorno denunciano episodi di borseggio. In particolare, sui social legati al gruppo di Monica Poli, diventata celebre per i video in cui grida “pickpocket”, è emersa nelle ultime ore la notizia del furto dei documenti a una madre e a un figlio con sindrome di Down. Un episodio che, per la comunità, segna uno dei punti più bassi in una lotta quotidiana contro i predoni delle tasche.

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Tag: , , , Last modified: Agosto 5, 2025
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