Mestre – Una sanità pubblica allo stremo, cittadini senza medico di base, pronto soccorso congestionati e personale ridotto all’osso. È questo il quadro che ha spinto Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Veneto per Alleanza Verdi e Sinistra, a partecipare questa mattina alla manifestazione del COVESAP a Mestre, insieme al candidato presidente del Centrosinistra Giovanni Manildo, per difendere un diritto che sta diventando sempre più fragile: quello alla salute.
di Maria Laura Melis
In difesa della sanità
“Siamo qui – ha spiegato Zanoni – per difendere la sanità pubblica da chi la sta smantellando pezzo per pezzo. Il Veneto non è più quel modello virtuoso che la propaganda della destra continua a raccontare. Mezzo milione di veneti non ha un medico di famiglia, i pronto soccorso sono al collasso e le guardie mediche chiudono. È un fallimento sotto gli occhi di tutti.”
Il consigliere ha criticato con forza la scelta della maggioranza di destra di rispondere alla crisi dei pronto soccorso con misure di ordine pubblico, anziché con investimenti e assunzioni. “La proposta di mettere i poliziotti nei pronto soccorso è un insulto a chi ogni giorno lavora per salvare vite umane. La salute si cura con il camice, non con la divisa. Non servono manganelli, ma medici e infermieri.”
Per Zanoni, la strada da seguire è chiara: invertire la rotta delle politiche regionali, abbandonare la logica delle grandi opere e riportare le risorse dove servono davvero. “Se non cambiamo le priorità di bilancio, rischiamo che presto negli ospedali ci chiedano la carta di credito al posto della tessera sanitaria. I soldi ci sono: basta dirottarli da progetti fallimentari come la Superstrada Pedemontana Veneta verso il potenziamento della sanità pubblica. È lì che si gioca il futuro del Veneto, non nei cantieri infiniti e nei debiti delle lobby.”
Zanoni ha concluso rinnovando l’impegno dell’Alleanza Verdi e Sinistra per una sanità universale, accessibile e umana: “La salute dei cittadini viene prima degli interessi privati e delle clientele politiche. Dobbiamo restituire ai veneti un sistema sanitario che funzioni, che non lasci indietro nessuno e che metta al centro le persone, non i bilanci.”
Last modified: Novembre 9, 2025


