Venezia (venerdì, 12 settembre 2025) – Si è spento a 97 anni Bruno Stocchetto, uno degli ultimi partigiani combattenti della città lagunare. La sua scomparsa, avvenuta oggi, 12 settembre, è stata annunciata con commozione dalla sezione “Sette Martiri” dell’Anpi, che lo ricorda come “una voce limpida della memoria partigiana” e come un uomo che ha saputo trasformare la propria esperienza di guerra in un impegno civile costante.
Di Maria Laura Melis
Stocchetto: un ragazzo di 16 anni nella lotta per la libertà
Stocchetto era nato a Venezia il 28 agosto 1928. Quando nel gennaio 1944 decise di unirsi alla Resistenza, aveva appena sedici anni. Scelse di lasciare la sua città per combattere tra le montagne e i boschi del Friuli, del goriziano e della Slovenia, partecipando alle azioni di guerriglia della Brigata “Bruno Buozzi”, inquadrata nella Divisione d’Assalto “Garibaldi-Natisone”.
Furono mesi durissimi, segnati dalla fame, dal freddo e dal rischio costante, ma anche da una profonda solidarietà fra quei giovani che, come lui, avevano scelto di opporsi al nazifascismo. Con loro combatté fino al giugno del 1945, quando la Liberazione mise fine alla guerra.
Il periodo post-bellico
Con la pace, Stocchetto rientrò a Venezia e iniziò una nuova fase della sua vita. Entrò nella Polizia di Stato, dove prestò servizio per l’intera carriera lavorativa.
Ma la sua storia partigiana non fu mai archiviata. Al contrario, divenne un punto fermo della sua identità e un impegno verso gli altri. Per decenni incontrò studenti, insegnanti e cittadini per raccontare cosa significasse scegliere la libertà quando farlo poteva costarti la vita.
Nel libro Vita partigiana, Stocchetto aveva raccolto le sue esperienze con parole semplici e dirette, spiegando come quella scelta giovanile fosse guidata da ideali di libertà, pace e giustizia. Ideali che, come ha sottolineato l’Anpi, rappresentano ancora oggi “un’eredità morale” da trasmettere ai giovani.
«Le sue parole sono una perfetta sintesi del significato storico e morale della Guerra di Liberazione contro il nazifascismo.» Queste le parole dell’associazione, che poi, prosegue: «Tutti gli antifascisti sono in lutto. Ai familiari il cordoglio della Sezione Sette Martiri».
Bruno Stocchetto lascia dietro di sé il ricordo di un combattente e, insieme, il messaggio forte di chi ha creduto che un futuro libero e giusto valesse la pena di essere costruito, anche a rischio della propria vita. Un monito che non dovrebbe mai smettere di essere ricordato. Così, come il ricordo di Stocchetto stesso.
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