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Andrea Mastrovito, “Quando il cielo finisce”: la nuova era della Galleria Michela Rizzo a Palazzo Palumbo Fossati

Mastrovito

Venezia — Con Quando il cielo finisce, in programma dal 15 novembre 2025 al 7 febbraio 2026, la Galleria Michela Rizzo inaugura i nuovi spazi di Palazzo Palumbo Fossati, nel cuore di San Marco. La mostra rappresenta un duplice passaggio: un momento di rinnovamento per la galleria e una tappa fondamentale nella ricerca di Andrea Mastrovito, tra gli artisti italiani più significativi della sua generazione.

di Maria Laura Melis

Mastrovito: il cielo è l’unico limite?

L’esposizione, seconda personale dell’artista bergamasco negli spazi della galleria, si configura come un tributo ai maestri storici che hanno contribuito alla storia e all’identità della Michela Rizzo Gallery, da Vito Acconci a Fabio Mauri, da Maurizio Pellegrin a Nanni Balestrini, Roman Opalka, Antoni Muntadas, Hamish Fulton e Lawrence Carroll. Mastrovito ne raccoglie l’eredità e la reinterpreta attraverso il proprio linguaggio visivo, fondendo incisione, intarsio, pittura, disegno e frottage in un’unica trama poetica e materica.

Il titolo, Quando il cielo finisce, introduce un paradosso poetico: il cielo, simbolo dell’infinito, si rivela come un limite, una soglia che separa la percezione dallo spazio. Su questa linea sottile si muove la ricerca di Mastrovito, che costruisce un dialogo tra l’eredità del passato e la vitalità del presente, tra la memoria dei maestri e l’immaginario della giovinezza.

Le opere in mostra raccontano una dimensione intima e collettiva insieme: figure infantili che giocano, combattono, imparano e resistono; collage e frottage che trasformano il lutto in gesto; piccole lavagne con abaco che evocano guerriglie urbane, dove i libri diventano scudi e i cataloghi d’arte, strumenti di sopravvivenza. In questi lavori, il disegno si fa atto politico e la materia, strato dopo strato, diventa memoria.

Con Quando il cielo finisce, Mastrovito torna a Venezia dopo la mostra La diseducazione al reale (2021), che aveva inaugurato la collaborazione con Michela Rizzo e dato avvio a una riflessione sul disegno come linguaggio capace di “riscrivere il reale”. Questa nuova personale ne rappresenta l’evoluzione naturale: un omaggio alla storia della galleria e, al tempo stesso, una riflessione sul nostro tempo, dove ogni confine, fisico, percettivo, culturale, può diventare punto di ripartenza.

Artista, regista e autore di libri, Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978) vive tra Bergamo e New York. Ha esposto in istituzioni italiane e internazionali, dal MAXXI alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, dalla GAMeC al Museo del Novecento, fino alla Fondation Bullukian di Lione, e nel 2024 ha realizzato Agnus Dei, la scultura destinata alla Sagrada Família di Barcellona.

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Last modified: Novembre 13, 2025
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