Venezia (venerdì, 22 agosto 2025) — Per quattro anni la moglie ha vissuto un inferno fatto di botte, minacce e umiliazioni, spesso sotto gli occhi dei figli minori. Poi, nel 2021, ha trovato la forza di denunciare, aprendo la strada a un percorso di verità e giustizia. Oggi quell’uomo, ritenuto responsabile di gravi maltrattamenti e di una violenza sessuale, è stato arrestato all’aeroporto Marco Polo di Venezia, mentre rientrava da una vacanza all’estero.
di Monia Settimi
L’ordine di cattura era stato emesso dalla Corte d’Appello di Trieste, che ha condannato il 50enne a 3 anni e 6 mesi di reclusione per una lunga serie di reati: maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale.
Secondo le indagini, l’uomo aveva instaurato un clima di terrore tra le mura domestiche. Le aggressioni fisiche e psicologiche erano continue, fino a culminare in un episodio particolarmente grave, durante il quale la lite degenerò in violenza sessuale. La donna, con grande coraggio, si rivolse alla Polizia di Stato, trovando protezione e avviando un procedimento che si è concluso con la condanna definitiva.
L’arresto è avvenuto nei giorni scorsi: il 50enne è stato fermato dagli agenti della polizia di frontiera subito dopo l’atterraggio a Tessera. Accompagnato in carcere a Venezia, dovrà ora scontare la pena inflitta dai giudici.
Oltre alla detenzione, l’uomo è stato colpito da ulteriori misure: interdizione dai pubblici uffici e divieto di esercitare la tutela sui figli, un provvedimento che sottolinea la gravità delle sue condotte e tutela la famiglia da ulteriori rischi.
Una vicenda dolorosa, ma anche un segnale importante: la denuncia ha permesso di spezzare il silenzio e portare alla luce anni di violenza domestica, dimostrando che chiedere aiuto è il primo passo per ricominciare.
Last modified: Agosto 22, 2025


