Venezia (venerdì, 22 agosto 2025) — Le alluvioni nella regione degli ultimi giorni, oltre ai danni provocati proprio dall’acqua in sé, hanno portato degli anziani a rischiare la vita. Importante l’intervento delle forze dell’ordine per garantire l’incolumità per tutti gli occupanti delle abitazioni allagate.
di Giuseppe Patti
Il maltempo che ha colpito il Veneziano ha messo a dura prova cittadini e istituzioni, con i Carabinieri impegnati senza sosta in operazioni di soccorso e monitoraggio del territorio. In poche ore si è abbattuta una quantità d’acqua eccezionale: a Mira sono caduti oltre 180 millimetri di pioggia in appena tre ore, a Dolo la stessa misura ma distribuita in sei ore, mentre a Mestre tra le 3.30 e le 6.30 del mattino si sono registrati 130 millimetri. Situazioni critiche anche a Spinea, dove strade, cantine, garage e piani bassi sono stati invasi dall’acqua.
Le richieste d’aiuto sono state numerosissime, con abitazioni allagate e beni irrimediabilmente danneggiati. Le quantità registrate ricordano i dati dell’alluvione del 2007, anche se in questo caso concentrate in tempi molto più brevi. Fortunatamente nessun corso d’acqua è esondato e non si sono resi necessari interventi sanitari urgenti del 118, ma i salvataggi effettuati dai militari sono stati decine, soprattutto a tutela di anziani e persone fragili.
A Mira, i Carabinieri hanno messo in salvo una 91enne portandola via in braccio dalla sua abitazione invasa dall’acqua. A Spinea è stata soccorsa una donna intrappolata nella sua auto in panne, mentre a Mirano un disabile rimasto bloccato al piano terra di casa è stato tratto in salvo e portato al sicuro. Sempre a Mirano, due anziani in difficoltà sono stati aiutati, tra cui un uomo finito in un corso d’acqua dopo aver perso l’orientamento. A Mestre i militari hanno liberato una persona rimasta intrappolata in un ascensore e a Marghera un’altra anziana è stata evacuata dalla propria abitazione completamente allagata.
Last modified: Agosto 22, 2025


