Marghera (sabato, 13 settembre 2025) – Annunciato lo sciopero per la chiusura della Metro di Marghera. La notizia è arrivata come un fulmine nella mattinata di ieri, giovedì 12 settembre. La Metro ha avviato ufficialmente la procedura di licenziamento collettivo per tutti i dipendenti del punto vendita di via Colombara. Sono 33 i lavoratori coinvolti, molti dei quali con oltre trent’anni di servizio alle spalle.
Di Maria Laura Melis
Uno sciopero per la comunità
Il giorno prima era stato dichiarato lo stato di agitazione, ma con l’avvio formale dei licenziamenti il sindacato Filcams Cgil ha deciso di passare all’azione. Martedì 16 settembre è prevista la prima giornata di sciopero, con un presidio davanti all’ingresso del negozio dalle 9.30 del mattino.
«Metteremo in campo tutte le azioni possibili per tutelare questi 33 posti di lavoro», ha dichiarato il segretario della Filcams Cgil di Venezia, Andrea Porpiglia. Ben visibile la preoccupazione per le famiglie coinvolte, ma anche per il rischio più ampio di perdita di competenze maturate in decenni di esperienza: «Il nostro territorio ha bisogno di investimenti lungimiranti che partano proprio dalla qualità del lavoro, come argine alla fragilità e alla frammentazione del tessuto economico veneziano».
Il sindacato chiede all’azienda di riconsiderare la chiusura, sottolineando come il punto vendita abbia rappresentato per anni un presidio fondamentale per l’economia locale.
La chiusura fissata per ottobre 2025
La cessazione definitiva dell’attività è prevista per il 15 ottobre 2025. La decisione era stata comunicata mercoledì scorso durante un tavolo a Milano con i vertici della società.
Non è la prima volta che il sito di Marghera rischia di chiudere: già nel 2015 e poi ancora nel 2019 Metro aveva annunciato la stessa intenzione. Ma in entrambi i casi le trattative con i sindacati avevano permesso di salvare almeno parte dei posti di lavoro. Questa volta, però, la scelta sembra definitiva e ha innescato immediatamente la protesta dei dipendenti.
Dietro le cifre e le date, ci sono volti e storie di chi ha dedicato decenni della propria vita professionale a quell’azienda. La chiusura non comporta solo la perdita di un punto vendita. Significa anche disperdere un patrimonio di professionalità e lasciare senza prospettive concrete 33 persone che hanno costruito lì gran parte del loro percorso lavorativo.
Lo sciopero di martedì sarà solo il primo passo di una mobilitazione che, promette la Cgil, andrà avanti finché non si troverà una soluzione alternativa. «Chiediamo a Metro di fare un passo indietro», ribadisce Porpiglia. «Perché dietro ogni posto di lavoro c’è un pezzo di comunità».
Tag: cgil, lavoro, marghera, Metro, sciopero Last modified: Settembre 13, 2025


