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Non verrà dato il plateatico a chi installa i videopoker

Venezia (sabato, 23 agosto 2025) — Il Consigli di Stato vince a Venezia, non sarà dato il plateatico a chi installa nel proprio esercizio commerciale le macchinette per giocare al videopoker. Confermata la solidità del regolamento, la sentenza era stata confermata anche dal Tar.

di Giuseppe Patti

Il Comune di Venezia ottiene un’importante conferma giudiziaria nella battaglia contro l’azzardo. Con una sentenza depositata il 22 agosto 2025, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da un esercente del Lido, che aveva contestato il provvedimento comunale del 2023 volto a negare la concessione di suolo pubblico ai locali dotati di videopoker e simili apparecchi.

La vicenda era iniziata con il rigetto del Tar del Veneto, al quale l’esercente si era appellato sostenendo l’illegittimità della norma che imponeva, come condizione per il plateatico, la disdetta dei contratti relativi alle slot. La Quinta sezione del Consiglio di Stato ha però confermato integralmente la linea del Tar, riconoscendo la piena compatibilità del provvedimento con la legge regionale sulla prevenzione del gioco patologico.

I giudici hanno ribadito che il rinnovo della concessione non rappresenta un diritto automatico, ma una scelta discrezionale dell’amministrazione, definita come una “premialità” subordinata a precise condizioni. La decisione di legare l’uso del suolo pubblico alla rimozione delle macchinette non ha carattere sanzionatorio, ma risponde a un bilanciamento tra interessi privati e tutela collettiva.

È stata inoltre giudicata priva di fondamento la tesi dell’appellante secondo cui il Comune mirasse a favorire il Casinò municipale. La disposizione, infatti, non vieta la presenza di apparecchi da gioco nei locali, ma impedisce di abbinarli all’utilizzo del plateatico.

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Last modified: Agosto 23, 2025
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