Scritto da 9:35 pm Venezia, Cronaca, Top News Home page

Overdose sul lavoro trentenne salvato in extremis

Venezia (sabato, 26 luglio 2025) — Un giovane di circa trent’anni è stato trovato in stato di incoscienza nella serata di ieri tra via Piave e via Garibaldi a Mestre: stava probabilmente attraversando un fenomeno di overdose da sostanze. Un passante, vedendolo a terra, ha allertato il Suem 118, che è intervenuto tempestivamente.

di Beatrice Giordo

Gli operatori sanitari, con la collaborazione delle forze dell’ordine, hanno proceduto alla somministrazione del naloxone – antidoto utilizzato per neutralizzare gli effetti della dipendenza da oppiacei – stabilizzando il giovane. Le prime cure sono state effettuate sul posto, poi il paziente è stato trasportato in ospedale in codice rosso, nonostante l’allarme iniziale. Fortunatamente, sembra essersi risvegliato con lucidità.

Il caso si inserisce nell’ambito del fenomeno degli interventi per overdose nell’area di Mestre, dove in passato sono stati registrati decine di casi all’anno, soprattutto lungo via Piave, considerata da tempo un nodo critico per lo spaccio e i consumi. Le autorità sanitarie e comunitarie sottolineano l’importanza di un approccio integrato: riduzione del danno, informazione sul territorio e supporto continuo ai soggetti a rischio.

L’episodio rilancia il ruolo cruciale della prevenzione e della formazione dei cittadini su come riconoscere e intervenire in caso di overdose. Anche grazie ai protocolli attivati dal Tavolo Bassa Soglia dell’ULSS 3 e all’uso del naloxone, la situazione può essere gestita senza arrivare alla tragedia. Mestre resta comunque vigile: come evidenziato dai numeri, il fenomeno non è solo un’emergenza individuale, ma una questione sociale che richiede tecniche sanitarie efficienti e una rete territoriale di protezione.

Condividi la notizia:
Last modified: Luglio 26, 2025
Close