Scritto da 10:15 am Top News Home page, Cultura, Venezia

Venezia 82: Jude Law è Putin, Jarmusch racconta le famiglie

Venezia (domenica, 31 agosto 2025) — La Mostra del Cinema di Venezia apre le sue giornate con un mix di storie intense, volti celebri e pellicole destinate a far discutere. Tra i film più attesi di oggi spicca “Le mage du Kremlin” di Olivier Assayas, in concorso, che porta sullo schermo un ritratto inedito e controverso di Vladimir Putin, interpretato da Jude Law, nel pieno della sua ascesa politica. A raccontarne i retroscena è il suo spin doctor, impersonato da Paul Dano, figura ispirata all’ex consigliere Vladislav Surkov.

di Nicola De Dominicis

Il film ci trasporta nella Russia dei primi anni Novanta, un Paese allo sbando dopo il crollo dell’Urss, dove un giovane artista d’avanguardia, poi produttore televisivo, trova la sua strada diventando stratega politico di un ex agente del Kgb pronto a conquistare il potere. Una storia che mescola realtà e finzione, capace di mettere in scena l’ambiguità della politica contemporanea.

Non meno atteso è “Father mother sister brother” di Jim Jarmusch, sempre in concorso, che esplora le dinamiche familiari con uno sguardo originale. Tre episodi ambientati in luoghi diversi del mondo raccontano i rapporti complessi tra genitori e figli ormai adulti e quelli, non meno intricati, tra fratelli. Il cast è stellare: Cate Blanchett, Adam Driver, Tom Waits e Charlotte Rampling portano sullo schermo storie intime e universali.

Fuori concorso torna la regista argentina Lucrecia Martel con “Nuestra tierra”, documentario che riporta alla luce la vicenda drammatica dell’attivista Javier Chocobar, assassinato nel 2009 mentre difendeva i diritti della comunità indigena Chuschagasta. Un’opera che lega cinema e memoria civile, dando voce a chi spesso resta ai margini.

Spazio anche al cinema italiano con “Il maestro” di Andrea Di Stefano, un film on the road ambientato negli anni Ottanta. Il protagonista è Felice, tredicenne promesso del tennis, su cui il padre ripone enormi aspettative. Ad allenarlo sarà Raul Gatti, ex tennista fallito, interpretato da Pierfrancesco Favino, in un racconto che unisce formazione, sport e rapporti familiari complessi.

La giornata veneziana conferma la vocazione della Mostra: alternare politica, sentimenti, memoria e sogni di riscatto. Ogni titolo porta con sé domande, riflessioni e un filo rosso che lega pubblico e storie: il cinema come specchio del nostro tempo.

Condividi la notizia:
Tag: , Last modified: Agosto 31, 2025
Close