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Zaia: «Borseggiatori recidivi a Venezia? Braccialetto elettronico subito»

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Venezia (mercoledì, 27 agosto 2025) — Il presidente del Veneto, Luca Zaia, lancia una proposta forte contro i borseggiatori recidivi: l’introduzione di un braccialetto elettronico georeferenziato, pensato per proteggere cittadini e turisti nelle città venete.

di Monia Settimi

«Abbiamo il dovere di difendere l’onorabilità di Venezia e di tutte le città del Veneto», afferma Zaia in una nota ufficiale. «I turisti sono sacri e non devono temere di passeggiare tra calli e piazze, come purtroppo accade in alcune zone. La misura è colma».

Il dispositivo, spiega il governatore, permetterebbe alle forze dell’ordine di monitorare in tempo reale i soggetti già noti per reati di borseggio, segnalando immediatamente eventuali violazioni e allontanandoli dalle aree interdette. Un deterrente concreto che va oltre l’attuale normativa, che Zaia giudica ancora farraginosa e insufficiente per applicare misure cautelari efficaci.

«Non si tratta di micro-criminalità», aggiunge Zaia. «Dietro questi episodi si cela spesso un mondo sommerso di criminalità organizzata, capace di minare la sicurezza di cittadini, turisti e commercianti. Non basta indignarsi: è ora di agire».

L’idea del braccialetto elettronico rappresenta quindi uno strumento innovativo, capace di combinare tecnologia e sicurezza pubblica, e mira a contrastare le bande dedite ai furti quotidiani senza compromettere la libertà dei cittadini.

Con questa proposta, il Veneto punta a inviare un messaggio chiaro: le città turistiche devono rimanere luoghi sicuri, dove cittadini e visitatori possano muoversi liberamente senza timore di essere vittime di reati predatori.

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Last modified: Agosto 27, 2025
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