Jesolo – Dal 2 al 10 dicembre Jesolo ospiterà la Settimana della Cultura 2025, l’iniziativa promossa dall’Istituto d’Istruzione Superiore Elena Cornaro con il patrocinio del Comune e la collaborazione di numerose realtà culturali e associative del territorio. Un appuntamento che, anno dopo anno, si afferma come uno dei momenti più significativi per studenti, famiglie e cittadini.
di Maria Laura Melis
La cultura che parla al presente
L’edizione di quest’anno è dedicata a “La cultura del gusto, della bellezza e del rispetto”: tre parole chiave che richiamano non solo creatività e sensibilità artistica, ma anche attenzione alle relazioni, alla cura della persona e al valore delle diverse identità culturali. Un messaggio che la scuola vuole trasformare in esperienza concreta, offrendo agli studenti occasioni di crescita che vadano oltre le aule.
Un programma ricco e multidisciplinare
Per nove giorni la scuola diventerà un vero e proprio laboratorio di idee, grazie a mostre, spettacoli, incontri con esperti e attività aperte alla cittadinanza. Il calendario abbraccia diversi linguaggi artistici e formativi:
- arti visive, con esposizioni fotografiche e scultoree;
- musica, con i concerti della Scuola Monteverdi;
- teatro, attraverso workshop e performance;
- cinema, grazie alla presenza di produttori e professionisti del settore;
- gastronomia, con laboratori e concorsi dedicati al gusto;
- educazione civica e digitale, con incontri su affettività, cittadinanza e uso consapevole dei media.
Tra gli appuntamenti più attesi: la cerimonia inaugurale del 2 dicembre con Fanfara dei Bersaglieri e mostre artistiche; la Giornata dell’affettività del 3 dicembre con Vera Squatrito dell’associazione Io Sono Giordana; le due giornate dedicate al cinema (4 e 5 dicembre) con interventi di Antonio Chiaramonte e Francesca Rettondini; e il 9 dicembre, che vedrà teatro, letteratura e lo spettacolo Il Canto degli Innocenti al Teatro Vivaldi.
La chiusura del 10 dicembre sarà dedicata ai giovani e ai linguaggi digitali, con l’intervento del sociologo Francesco Pira e la consegna della “Chiave della Cultura”.
La dirigente scolastica, Prof.ssa Giuseppina Fazzio, ribadisce come la Settimana della Cultura sia prima di tutto un’opportunità formativa: un modo per far incontrare studenti e professionisti, stimolare curiosità e responsabilità, e trasformare la cultura in un’esperienza viva e partecipata. Un modo, insomma, per fare della scuola un presidio culturale aperto alla città.




