Venezia – Trentasette attivisti, guidati da Greta Thunberg, hanno versato in acqua fluoresceina, un tracciante innocuo secondo le analisi dei vigili del fuoco, per denunciare l’inerzia politica di fronte alla crisi climatica e gli scarsi risultati della Cop30 tenuta in Brasile.
di Maria Laura Melis
Thunberg al comando della ribellione
Gli attivisti sono stati fermati dalla polizia locale, identificati dalla Digos e colpiti da un daspo di 48 ore dal Comune, oltre a una sanzione di 150 euro per brevi interruzioni alla circolazione acquea. Strumenti musicali e striscioni sono stati sequestrati, ma non risultano contestazioni per reati ambientali.
Sul Ponte di Rialto, quindici attiviste vestite di rosso hanno inscenato una performance simbolica, mentre uno striscione recitava “Fermare l’ecocidio”. L’iniziativa si è svolta in contemporanea con altre azioni in nove città italiane, dove fontane e corsi d’acqua si sono tinti di verde.
La mobilitazione è stata più tranquilla rispetto a quella del dicembre 2023, quando alcuni attivisti si calarono dal ponte causando blocchi prolungati al traffico acqueo. Il questore sta valutando eventuali ulteriori misure come fogli di via.
“Discutibile la forma, ma innegabile l’allarme che questi giovani lanciano”, ha commentato il consigliere comunale Giovanni Andrea Martini, sottolineando la necessità di ascolto da parte delle istituzioni.
Credits: foto di Kushal Das
Last modified: Novembre 23, 2025


