Mestre (sabato, 6 settembre 2025) – I giardini di via Piave: è qui che ieri sera la coalizione di centrosinistra La stagione buona ha scelto di riunirsi per il suo terzo incontro pubblico in vista delle elezioni comunali del 2026. Una scelta quasi inevitabile, per affrontare i temi della sicurezza, della rigenerazione urbana e della coesione sociale. Tutte questioni che da anni segnano la vita del quartiere e la percezione stessa di Mestre.
Di Maria Laura Melis
Sul palco si sono alternati i rappresentanti delle diverse anime della coalizione. Dal Partito Democratico a +Europa, dal Movimento 5 Stelle a Italia Viva, da Sinistra Italiana ai Radicali. Ognuno con la propria sensibilità, ma con un filo conduttore comune. Quale? Restituire dignità a un’area che negli ultimi tempi è diventata sinonimo di marginalità e disagio.
Tra le proposte emerse, più attenzione alla manutenzione degli spazi pubblici, un investimento serio sulla rete dei servizi e una presenza costante delle istituzioni per arginare degrado e microcriminalità. «Non si tratta solo di reprimere ma di ridare a via Piave un tessuto sociale vivo, fatto di associazioni, famiglie, attività economiche».
Ad ascoltare gli interventi erano presenti anche volti noti della politica cittadina e regionale, a conferma dell’importanza che il centrosinistra attribuisce a questa fase di costruzione del programma. Dopo i politici, la parola è passata a cittadini e associazioni, che hanno raccontato la quotidianità di chi abita e lavora lungo via Piave, chiedendo risposte concrete e non più slogan.
L’incontro si è chiuso senza annunci clamorosi, ma con l’intenzione dichiarata e condivisa di proseguire un percorso comune. Per La stagione buona, la sfida sarà ora tradurre le suggestioni raccolte in progetti credibili: via Piave, con le sue contraddizioni, si candida a essere non solo un luogo di dibattito, ma un banco di prova per la futura coalizione.
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