Venezia (giovedì, 4 settembre 2025) A Venezia il Lido diventa teatro di protesta. L’artista Laika e l’attrice Anna Foglietta sono state fermate dai carabinieri mentre presentavano “We Are Coming”, un’opera nata per sostenere la Global Sumud Flotilla. Tra arte, attivismo e reazioni politiche, la città lagunare si ritrova al centro di un dibattito acceso.
Di Maria Laura Melis
Mattinata movimentata al Lido di Venezia, come tutti i giorni in questo Festival Del Cinema, ma questa volta, non per motivi legati all’evento. L’artista romana Laika e l’attrice Anna Foglietta sono state fermate dai carabinieri mentre presentavano “We Are Coming”, una nuova opera dedicata alla Global Sumud Flotilla. L’iniziativa, pensata come azione simbolica di solidarietà, si è trasformata in un episodio che ha attirato immediatamente l’attenzione di pubblico e stampa.
Secondo quanto riferito dal portavoce della street artist, la barca su cui viaggiavano le due donne è stata bloccata dalla polizia. Un gesto che non ha però messo a tacere il messaggio che Laika voleva lanciare: «O si sta dalla parte degli oppressi, o si è complici. Anche il silenzio è complicità».
La solidarietà per la Global Sumund Flotilla
Le parole appena riportate confermano la scelta dell’artista di usare l’arte come forma di resistenza civile. Sulla stessa linea si è espressa Anna Foglietta, presente per sostenere pubblicamente l’iniziativa: «L’arte oggi è un’azione pacifica e non violenta di sostegno alla Flotilla».
Il riferimento è alla Global Submud Flotilla. La missione che punta a rompere simbolicamente l’isolamento dei popoli oppressi, con un forte valore politico e umanitario. La notizia del fermo ha scatenato anche reazioni sul territorio. I Centri Sociali del Nord Est hanno annunciato che, qualora la Flotilla venisse bloccata, si mobiliteranno con azioni dirette.
Dal porto di Genova, fino a quello di Barcello, e passando per Tunisia, Grecia e Sicilia, tutti si sono uniti o si stanno unendo all’iniziativa solidale. Questo è il messaggio che risuona: «Se la Flotilla sarà fermata, bloccheremo il porto di Venezia».
Insomma, Venezia in questi giorni è un palco vario che da una parte mette in scena sfarzose passerelle, con famosi personaggi e cifre da capogiro, dall’altra ospita proteste politiche e manifestazioni di solidarietà, ricordando che la città non è solo vetrina di lusso, ma anche spazio di dibattito e impegno civile.
Last modified: Settembre 4, 2025


