Dolo (sabato, 20 settembre 2025) – Da pochi giorni, la robotica è realtà anche all’ospedale di Dolo. Qui è entrato in funzione il nuovo sistema robotico Da Vinci, strumento all’avanguardia già protagonista dei primi interventi.
Di Maria Laura Melis
Uno sguardo al futuro?
Braccia meccaniche che si muovono con la stessa precisione, e talvolta persino maggiore, delle mani di un chirurgo, guidate a distanza attraverso una console ad alta definizione in 3D. Si tratta di un investimento importante per l’Ulss 3 Serenissima, che amplia così le proprie possibilità dopo l’esperienza maturata con il primo robot in dotazione all’ospedale dell’Angelo di Mestre.
«Ora i nostri professionisti possono contare su una seconda apparecchiatura» spiega il direttore generale Edgardo Contato. Prosegue: «a disposizione delle équipe chirurgiche di Dolo-Mirano e di Chioggia, mentre Mestre e Venezia continueranno a utilizzare il robot dell’Angelo. È un passo in avanti concreto per offrire ai cittadini tecnologie moderne ed efficaci».
Il nuovo Da Vinci è stato collocato lo scorso 9 settembre in una sala operatoria appositamente dedicata del blocco chirurgico di Dolo. Non si è perso tempo. Già dal giorno successivo sono cominciati gli interventi, a pieno regime, in orario continuato dalle 8 alle 20. Un vero salto di qualità che si aggiunge ad altri recenti potenziamenti, come il nuovo pronto soccorso e il reparto di Anestesia e Rianimazione.
A utilizzare la piattaforma robotica saranno principalmente le specialità di chirurgia generale, urologia e ginecologia, con un’attenzione particolare ai casi oncologici più complessi: tumori del pancreas, del fegato, dello stomaco o dell’intestino, situazioni in cui la precisione millimetrica è decisiva.
Queste le parole di Mario Godina, direttore della Chirurgia di Dolo: «Grazie a questo strumento possiamo affrontare procedure difficili in maniera mininvasiva, riducendo l’impatto sull’organismo e garantendo un recupero più rapido ai pazienti».
È fatto così
Il cuore del sistema è duplice: da un lato le braccia robotiche che operano sopra il tavolo chirurgico, dall’altro la console dalla quale il chirurgo comanda i movimenti. Ogni gesto viene tradotto in tempo reale e trasmesso al robot con una fedeltà assoluta, eliminando tremori, consentendo rotazioni impossibili per la mano umana e raggiungendo punti altrimenti inaccessibili con la chirurgia tradizionale.
«È come avere una mano che non conosce limiti, né imperfezioni – spiega il direttore sanitario Giovanni Carretta – capace di lavorare con delicatezza e al tempo stesso con la forza necessaria, sempre sotto il controllo diretto del chirurgo».
Il Da Vinci, dunque, non sostituisce l’esperienza e la competenza dei professionisti, ma diventa un’estensione delle loro capacità, un alleato che moltiplica precisione e sicurezza.
Per i pazienti significa interventi meno invasivi, minori rischi e tempi di recupero più brevi. Per l’ospedale di Dolo, invece, rappresenta un segnale forte: la sanità locale continua a investire per essere un punto di riferimento anche nelle sfide più complesse della medicina moderna.
Last modified: Settembre 20, 2025


