Venezia (martedì, 9 settembre 2025) – Al Metropole di Venezia, un inseguimento degno di un film si è consumato davvero tra le calli: giovedì 4 settembre, in pieno fermento della Mostra del Cinema, un uomo ha tentato di spacciarsi per Patrick Pendiuk, fashion editor di Vogue Germania, per ottenere un soggiorno gratuito nello storico hotel affacciato sul Bacino di San Marco.
Di Maria Laura Melis
Metropole: fiori in camera e identità rubata
Il truffatore aveva contattato l’albergo chiedendo una stanza dal 2 al 5 settembre, contando sulla convenzione che la struttura riserva ai giornalisti esteri in visita. Tutto era stato predisposto per accoglierlo come un ospite d’eccezione: un mazzo di ortensie, rose e fiori di curcuma in camera e un biglietto di benvenuto, secondo le indicazioni della proprietaria, Gloria Beggiato.
Ma i primi sospetti sono arrivati quasi subito. Il sedicente giornalista ha comunicato che sarebbe arrivato con un giorno di ritardo, nel cuore della notte, chiedendo addirittura di effettuare il check-in online. Una richiesta insolita per la prassi del Metropole, che ha fatto alzare le antenne allo staff.
Il dubbio e la scoperta
Claudia Malfitano, responsabile dell’ufficio stampa dell’hotel, ha spiegato che in genere si verifica l’identità dei giornalisti con ricerche online e fotografie da condividere al personale di accoglienza. Questa volta però qualcosa non tornava: nessuno aveva visto arrivare il presunto Pendiuk, né il giorno previsto né quello successivo. Una rapida occhiata ai social ha svelato l’inganno: il vero fashion editor era in vacanza in montagna.
A quel punto è arrivata la conferma definitiva, dopo una telefonata con la redazione di Vogue Germania e persino con la direttrice del magazine, che ha invitato a contattare immediatamente la polizia.
Dalla stanza alla fuga
Nel frattempo, il truffatore si era allontanato, lasciando temere che potesse portarsi via anche la chiave della stanza. Poco dopo, però, è ricomparso. Elegantemente vestito ma con un’aria trasandata, alto circa un metro e ottanta, quando ha intuito di essere stato scoperto ha provato la fuga.
La scena sembrava surreale: l’uomo che corre lungo la Riva degli Schiavoni, inseguito da due membri dello staff dell’hotel (Giuliano Brogliato, guest relation, e Michele Novello, F&B coordinator dell’Oriental Bar), entrambi in abito impeccabile. L’inseguimento è passato davanti a Palazzo Ducale, alla Biblioteca Marciana, fino ai Giardini Reali, sotto lo sguardo incredulo dei passanti.
Alla fine i due dipendenti sono riusciti a bloccare il finto giornalista e a consegnarlo alla polizia municipale. «Ho temuto potesse avere un coltello e diventare pericoloso», ha raccontato la proprietaria Beggiato, «ma grazie alla prontezza dei miei collaboratori tutto si è risolto per il meglio».
Il vero Patrick Pendiuk, informato dell’accaduto, ha annunciato che sporgerà denuncia e ha già promesso di tornare presto al Metropole, questa volta da ospite reale. Nel frattempo la proprietà ha voluto ringraziare personalmente tutto lo staff: «Qui non è solo lavoro, siamo una squadra unita», ha scritto Beggiato in un messaggio ai suoi dipendenti.
Tag: arresto, Comunque di Venezia, denuncia, furto, identità, Metropole, venezia Last modified: Settembre 9, 2025


