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Venezia, condanna per un 44enne: quattro anni di carcere per violenze e minacce alla compagna

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Venezia (venerdì, 5 settembre 2025) – Quattro anni di carcere e 5.000 euro di provvisionale. È la condanna stabilita dal tribunale di Venezia per un uomo di 44 anni, nato a Mirano, riconosciuto colpevole di una lunga serie di episodi di violenza fisica e psicologica nei confronti della compagna.

Di Maria Laura Melis

Una convivenza segnata dalle aggressioni

La relazione, durata appena nove mesi a Spinea, è stata caratterizzata da continue minacce e aggressioni. Tra gli episodi contestati figurano il tentativo di darle fuoco ai capelli ad Alicante, dopo averle sputato in faccia, e la minaccia di accecarla con un dito conficcato nell’occhio. In un’altra occasione, a Capri, le aveva stretto la mano con violenza dopo che un barista aveva fatto uno sconto motivandolo con un complimento verso la donna.

La gelosia era costante. Per impedirle di uscire con le amiche, l’uomo arrivò a strapparle il reggiseno, a tagliarle i pantaloni preparati per la giornata e a rinchiuderla in camera a chiave, portando via le chiavi di casa. A questo si aggiungevano obblighi quotidiani: doveva restare in videochiamata mentre lavorava, subiva insulti, offese e controlli continui sui social.

Dopo un pestaggio in cui le ruppe un dente, la donna (oggi 43enne), decise di allontanarsi e chiedere aiuto, trovando ospitalità in una casa protetta del Comune di Venezia. Anche lì, però, l’uomo riuscì a rintracciarla. Ad aprile scorso, incurante del braccialetto elettronico che segnalava i suoi movimenti, raggiunse la struttura e le danneggiò l’auto. Da quel momento fu arrestato.

Il processo e la condanna

In aula la vittima ha testimoniato dietro un paravento per evitare di incrociare lo sguardo dell’ex compagno. Assistita dall’avvocata Annamaria Marin, ha ripercorso le violenze subite e fornito elementi che hanno contribuito alla condanna. Il giudice Raffaele Incardona ha accolto in parte la richiesta del pubblico ministero Ermindo Mammucci, che aveva domandato una pena di quattro anni e otto mesi, fissandola a quattro anni pieni di reclusione.

L’imputato, difeso dall’avvocato Alessandro Lombardo, si è presentato con atteggiamento controllato e ha chiesto che l’ex compagna fosse ascoltata in aula. Durante il processo sono stati acquisiti anche i messaggi vocali inviati dall’uomo, ritenuti prove del suo comportamento ossessivo.

La decisione del tribunale mette nero su bianco la gravità delle condotte. Ci sono state violenze fisiche, limitazioni della libertà personale, danneggiamenti, minacce costanti e tentativi di controllo totale. Con la condanna a quattro anni, il giudice ha stabilito anche il pagamento immediato di una provvisionale di 5.000 euro, in attesa di eventuali sviluppi in sede civile.

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Tag: , , , , , Last modified: Settembre 5, 2025
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